GENEALOGIA FOTOGRAFICA
D´UN UOMO DI MEZZA ETÀ
Tutto cominciò con un bel bambolotto, della serie ´Biei in fàssis, brus in stràssis´.
Poi il problema. Mia madre voleva una femmina e al tempo di "vestivamo alla marinara" (per altro queste foto sono di un giovanissimo Elio Ciol) mi obbligava a lunghi boccoli ed enorme ‘banana’. Immaginate di vedermi girare così per un paese di buoni ma "rusteghi" contadini, nei primi anni cinquanta. Roba da farmi svenire per la vergogna. A salvarmi sono stati precoci colpi di testosterone iniettatomi da mio nonno Salvador, rude, viziosetto, ma soprattutto grande estimatore di ogni centimetro di cute femminile.
Il mio primo atto rivoluzionario lo compii a sei anni. Uscii di casa con una scusa, andai dal barbiere del paese e gli dissi: "Mamma dice di tagliarmeli, cortissimi". Lui non mi credette, ma ebbe pietà di me. Tornai a casa con la testa rasata come un galeotto e per poco a mia madre non le prese un colpo. Però iniziai le elementari dovendo solo subire una femminea forcina che teneva il ciuffo lontano dagli occhi. Poi venne il presessantotto, e il pelo si estese al viso e ancora resiste.
Per circa quarant´anni, restai così, nonostante un precoce e progressivo incanutimento.
Ora, se incontrate questo tizio… be´, sono io.
Ecco come si riduce un pover uomo dopo un migliaio di km e tre giorni di presentazioni...
...nonostante il sostegno di questa splendida donna.
Spero di poter continuare a tenervi informato sul mio aspetto fisico per almeno altri trent´anni, se non di più.
Marco Salvador Sito Ufficiale/Official site