Il sole picchia duro sui muri, li fa roventi. Cinquanta centrimeti di sassi, calce e cemento non fermano la calura pomeridiana di un´estate bizzarra. Un rivolo di sudore mi scorre sul collo e mi allungo per prendere i fazzoletti di carta. Ho la scrivania sotto una finestra e lo sguardo cade nel cortile dei Maccanin, oltre la strada. Gelindo siede su una panca, all´ombra di un ciliegio...